joomla 1.6

Le persone indigenti spesso dimostrano scarse capacità cognitive, in particolare nella gestione economica, una carenza che contribuisce a perpetuare la condizione di povertà. Questa correlazione è stata stabilita da numerosi studi, ma com'è, noto, in statistica una correlazione non stabilisce affatto un rapporto di causa ed effetto. Ora però una nuova ricerca, pubblicata su “Science”, dimostra per la prima volta l'esistenza di un rapporto causale tra povertà e funzioni mentali. Combinando i risultati di alcuni test sui clienti di un centro commerciale del New Jersey con quelli di studi sul campo condotti in due distretti agricoli dell'India, Anandi Mani del…
Potrebbe aprire la strada a sperimentazioni cliniche per la cura farmacologica delle tossicodipendenze il nuovo risultato dei ricercatori della Johns Hopkins University che hanno chiarito alcuni meccanismi molecolari fondamentali degli effetti della cocaina sul cervello di topi. Secondo quanto pubblicato sul sito della rivista “Neuron”, Solomon Snyder e colleghi, hanno infatti anche individuato una sostanza, nota con la sigla CGP3466B, in grado di bloccare la dipendenza da cocaina nei roditori. Venti anni fa, Snyder e il suo gruppo scoprirono che l'ossido nitrico (NO) è un elemento fondamentale nel complesso network di segnalazione che consente l’attività coordinata dei neuroni nel cervello.…
Nei pazienti affetti da depressione maggiore i cicli giornalieri di espressione genica nel cervello sono interrotti. A dimostrarlo è uno studio condotto da ricercatori dell'Università del Michigan e dell'Università della California a Irvine, che firmano un articolo su “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Uno dei classici sintomi della depressione maggiore sono i disturbi del sonno, espressione della rottura dei ritmi circadiani, che si ritengono collegati ai cicli di espressione dei geni. Finora, tuttavia, la ritmicità circadiana dell'espressione genica era stata però documentata solo nell'animale e, per quanto riguarda l'uomo, solamente in tessuti periferici e ma non nel cervello,…
Tutti sanno che le sigarette fanno male. Eppure fumano 45 milioni di americani [e circa 15 milioni e mezzo di italiani, N.d.t.*] , un'abitudine che riduce di un decennio la speranza di vita e provoca cancro e malattie cardiache e polmonari. Quasi il 70 per cento dei fumatori vuole smettere, ma nonostante le conseguenze mortali, la stragrande maggioranza di loro non ce la fa: ci riesce davvero meno del 10 per cento dei fumatori. Anche con un supporto psicologico e l'uso di farmaci approvati dalla US Food and Drug Administration, come il cerotto alla nicotina e farmaci non nicotinici, il…
Roma – 19 dicembre 2012 - Lo studio è stato eseguito da un team multidisciplinare coordinato dal Prof. Paolo Marchetti e  costituito da un artista (Davide Cecilia), medici e ricercatori (Giancarlo Antonini Cappellini, Antonio Facchiano, Francesca Morelli, Alessandro Scoppola, Claudia Sebastiani, Alba Zappalà),  uno psicologo (Francesco Serranò), un epidemiologo (Eva Mazzotti) ed un fisioterapista (Roberto Bartoletti). Lo studio, tutt’ora in corso, ha coinvolto 20 pazienti  reclutati in uno studio clinico, divisi in  un gruppo di controllo e un gruppo che ha seguito 15 lezioni di disegno e pittura.  Lo scopo dello studio è misurare nella maniera più quantitativa e obiettiva…
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Succ. > Fine >>
Pagina 3 di 8